OpenAI ha lanciato GPT-6 Sol e Luna con prezzi API dimezzati e ha fissato il ritiro dei GPT personalizzati all'11 dicembre 2026. Numeri, esempi di costo e checklist per non farsi trovare impreparati.
Di Luca Giovannetti · 24 settembre 2026 · News dal Futuro · 13 min di lettura
Martedì 22 settembre 2026 OpenAI ha presentato GPT-6 Sol e GPT-6 Luna, i due modelli "da lavoro quotidiano" della nuova famiglia GPT-6. La notizia che conta per un imprenditore non è la sigla: è che l'intelligenza artificiale di fascia alta costa la metà di prima via API, sbaglia di meno e arriva dentro ChatGPT Work e Codex per tutti gli abbonamenti a pagamento, dal Plus al Business.
Nello stesso mese OpenAI ha annunciato un'altra cosa che molte PMI stanno sottovalutando: i GPT personalizzati verranno ritirati l'11 dicembre 2026 e dovranno essere migrati ai plugin. Se in azienda qualcuno ha costruito un "GPT per i preventivi" o un "GPT per rispondere ai clienti", ha meno di tre mesi per metterlo al sicuro. In questo articolo mettiamo in fila i fatti, i numeri e le decisioni da prendere adesso.
In breve
A inizio settembre OpenAI aveva lanciato GPT-6 Astra, il suo modello più potente. Sol e Luna ne sono le versioni "operative": addestrate con metodi simili, ma pensate per il lavoro di tutti i giorni, con un rapporto diverso tra capacità e costo. OpenAI le descrive come modelli che portano l'intelligenza di frontiera "nel lavoro che fai ogni giorno".
GPT-6 Sol è il modello per i compiti impegnativi: analisi, scrittura strutturata, codice, flussi di lavoro con più passaggi. GPT-6 Luna è il modello rapido ed economico, adatto a quello che TechCrunch definisce lavoro "impiegatizio": riassumere documenti, estrarre informazioni, rispondere a domande veloci. Astra resta il modello di punta per i progetti più delicati.
Sono disponibili da subito in ChatGPT Work e in Codex per gli utenti Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu; gli utenti Free e Go possono usare Luna dall'app desktop. Nell'API si chiamano gpt-6-sol e gpt-6-luna. OpenAI ha precisato che il rilascio in ChatGPT avviene in modo graduale.
Il dato che cambia i conti è il listino. Rispetto ai prezzi promozionali della generazione GPT-5.6, entrambi i modelli costano il 50% in meno:
A questo si aggiunge un sistema di prompt caching migliorato: quando un assistente riusa lo stesso contesto (istruzioni, listino, regolamento interno), la lettura di quella parte "in cache" costa il 90% in meno. Per chi costruisce assistenti che lavorano sempre sugli stessi documenti è un risparmio enorme.
OpenAI dichiara che, nella sua valutazione interna di affidabilità fattuale, Sol commette circa la metà degli errori del suo predecessore, avvicinandosi al livello di Astra. Luna migliora a sua volta: a sforzo di ragionamento elevato eguaglia il vecchio GPT-5.6 Sol a circa un centesimo del costo. L'azienda segnala anche uno stile di risposta più chiaro, con meno gergo e meno dettagli inutili. Sono dati del produttore, quindi vanno verificati sul campo, ma la direzione è chiara: meno tempo speso a correggere l'AI.

L'11 settembre OpenAI ha comunicato che i GPT personalizzati saranno ritirati su tutti i piani di ChatGPT. Il centro assistenza indica la data dell'11 dicembre 2026 come ritiro standard; solo i workspace Enterprise con una proroga approvata arrivano all'11 febbraio 2027. Per le aziende Enterprise è previsto anche lo stop alla creazione di nuovi GPT dal 26 ottobre 2026.
Il sostituto sono i plugin, che mettono insieme istruzioni riutilizzabili, file di riferimento e app collegate. La migrazione si avvia da "I miei GPT" con il comando dedicato, quando diventa disponibile per il proprio account. Ecco cosa succede nella pratica:
Dopo la migrazione il GPT originale resta utilizzabile fino al ritiro, ma diventa di sola lettura. Alla data di ritiro GPT e relative pagine diventano inaccessibili.
Per due motivi, uno economico e uno operativo.
Il primo: quando il costo di un'attività crolla, cambia ciò che conviene fare. Fino a un anno fa molte PMI rinunciavano ad automatizzare la lettura delle email, la classificazione delle richieste o la prima risposta ai clienti perché "l'AI costa". Con questi prezzi il costo del modello diventa una voce marginale: quello che pesa è il tempo per progettare il flusso, collegarlo agli strumenti e controllarne la qualità.
Il secondo: molte aziende hanno costruito negli ultimi due anni piccoli assistenti interni sotto forma di GPT personalizzati, spesso creati da un collaboratore che magari oggi non c'è più. Se nessuno li censisce, a dicembre spariscono e con loro una parte del know-how operativo. È un rischio concreto, non teorico, e riguarda studi professionali, agenzie immobiliari, negozi e aziende di servizi.
Facciamo due conti con esempi realistici. Un token equivale grosso modo a tre quarti di parola in inglese e a un po' meno in italiano; per semplicità consideriamo i valori medi.
Un'attività riceve 1.000 email al mese. Ogni email, con le istruzioni, pesa circa 1.500 token in input e genera un riassunto con etichetta di circa 300 token. Totale mensile: 1,5 milioni di token in input e 0,3 milioni in output.
Un e-commerce o uno studio gestisce 3.000 conversazioni al mese. Ogni conversazione, tra istruzioni, catalogo e domande, consuma circa 4.000 token in input e 600 in output. Totale: 12 milioni in input e 1,8 milioni in output.
Il confronto con il costo del lavoro è netto: 42 $ al mese equivalgono a poche ore di un collaboratore, per un servizio attivo 24 ore su 24. Attenzione però: questi sono costi di puro modello via API. Integrazione, test, manutenzione e supervisione umana hanno un costo reale, ed è lì che si decide se il progetto rende o no.
La regola pratica è semplice: Luna per il volume, Sol per il giudizio.
Un buon sistema aziendale usa più modelli insieme: Luna fa il primo filtro, Sol interviene solo sui casi che lo richiedono. È lo stesso principio che applichiamo nelle automazioni aziendali con l'AI: ogni passaggio al modello giusto, senza sprecare budget.
Ecco i passi pratici, in ordine di priorità, da completare entro fine ottobre.
Lavorando ogni giorno con imprenditori e professionisti tra Roma e i Castelli Romani vediamo sempre lo stesso schema: l'AI viene provata con entusiasmo, qualcuno crea un paio di GPT, poi tutto resta sospeso perché manca un metodo. La combinazione di prezzi dimezzati e ritiro dei GPT è l'occasione giusta per rimettere ordine.
Il nostro consiglio è trattare questa scadenza come un piccolo progetto aziendale, non come un aggiornamento software. Si parte dai processi che generano fatturato o fanno perdere tempo, si sceglie il modello adatto a ogni passaggio e si costruiscono assistenti che dialogano con gli strumenti già in uso: sito, CRM, WhatsApp, calendario. È il lavoro che facciamo con i percorsi di intelligenza artificiale per le aziende e con la formazione pratica di WeAcademy Business, dove i team imparano a usare questi strumenti in autonomia.
C'è poi un effetto meno visibile ma altrettanto importante: più l'AI diventa economica, più i clienti la useranno per cercare fornitori. Farsi trovare da ChatGPT e dagli altri assistenti diventa una priorità di marketing, e ne abbiamo parlato nella nostra guida GEO per farsi trovare dai motori AI.
Tre tendenze sono già visibili. La prima è la guerra dei prezzi: OpenAI e Anthropic hanno ridotto i costi nello stesso giorno, e questo spingerà verso il basso anche gli altri fornitori. La seconda è il passaggio dai "chatbot" agli agenti: i plugin, con skill e app collegate, sono pensati per svolgere compiti su più strumenti, non solo per rispondere. La terza è l'ingresso dell'AI negli strumenti d'ufficio: dal 17 settembre ChatGPT è disponibile anche dentro Word per i piani Business, dopo Excel e PowerPoint.
Per una PMI significa che il vantaggio non verrà dall'avere accesso all'AI, che sarà ovunque ed economica, ma dall'averla collegata ai propri processi prima dei concorrenti. Se vuoi un esempio di come questo si traduce nella gestione dei contatti, leggi il nostro approfondimento su agenti AI su WhatsApp e costi a token.
Sono due modelli di OpenAI rilasciati il 22 settembre 2026. Sol è pensato per compiti complessi come analisi, scrittura e codice; Luna per attività rapide e ad alto volume come riassunti ed estrazione di dati. Entrambi costano la metà dei modelli GPT-5.6 equivalenti via API.
La data di ritiro standard indicata da OpenAI è l'11 dicembre 2026. Solo i workspace Enterprise con una proroga approvata arrivano all'11 febbraio 2027. Dopo il ritiro GPT e pagine collegate non saranno più accessibili.
Istruzioni, file di conoscenza e app collegate vengono trasferiti. Non si trasferiscono le azioni personalizzate, le conversazioni passate, le impostazioni di condivisione e il modello selezionato. Le integrazioni con servizi esterni vanno ricostruite e testate.
Con i nuovi prezzi, classificare 1.000 email al mese con GPT-6 Luna costa circa 0,30 $ di modello; un assistente clienti da 3.000 conversazioni mensili costa circa 2 $ con Luna o 42 $ con Sol. A questi importi vanno aggiunti i costi di integrazione e gestione.
Per GPT semplici, senza collegamenti esterni, la migrazione si fa in autonomia seguendo le istruzioni di OpenAI. Quando ci sono integrazioni con CRM, gestionali o WhatsApp, o quando si vuole ripensare il processo per ridurre i costi, un partner tecnico evita errori e tempi morti.
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Fonte: OpenAI, "Introducing GPT-6 Sol and Luna" (22 settembre 2026); OpenAI Help Center, "Custom GPT retirement and migration FAQ" (consultato il 24 settembre 2026); TechCrunch (22 settembre 2026).
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